Europee: scrutatore o presidente al seggio? Ecco quanto si guadagna

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Quanto rende fare il presidente o lo scrutatore ai seggi elettorali e soprattutto le spese di viaggio chi le rimborsa? A stabilirlo la circolare Dait del ministero dell’Interno sulle Competenze dovute ai componenti dei seggi e spese per l’organizzazione tecnica in occasione dell’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, anche in abbinamento con le elezioni regionali o con il primo turno delle elezioni amministrative (2 schede).

Per lo svolgimento delle elezioni senza abbinamento (1 scheda), i presidenti dei seggi ordinari ricevono un compenso di 138,00 euro, mentre quelli dei seggi speciali percepiscono 82,80 euro. Quando le elezioni sono abbinate con le elezioni regionali o con il primo turno delle elezioni amministrative (2 schede), i presidenti dei seggi ordinari ricevono 209,50 euro e quelli dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) ricevono 103,50 euro.

Nel caso in cui le elezioni siano abbinate con le elezioni regionali e con il primo turno delle elezioni comunali (3 schede), i presidenti dei seggi ordinari ricevono un compenso di 246,50 euro, mentre i presidenti dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) percepiscono 103,50 euro. Per le elezioni abbinate con le elezioni regionali, il primo turno delle elezioni comunali e delle circoscrizionali (4 schede), i presidenti dei seggi ordinari percepiscono 283,50 euro, mentre i presidenti dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) ricevono 103,50 euro.

Per lo svolgimento delle elezioni senza abbinamento (1 scheda), i compensi per scrutatori e segretari dei seggi ordinari sono di 110,40 euro, rispetto ai 96 euro dello scorso anno, mentre quelli dei seggi speciali sono di 56,35 euro. Quando le elezioni sono abbinate con le elezioni regionali o con il primo turno delle elezioni amministrative (2 schede), i scrutatori e segretari dei seggi ordinari ricevono un compenso di 163,00 euro, mentre quelli dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) percepiscono 70,15 euro.

Nel caso in cui le elezioni siano abbinate con le elezioni regionali e con il primo turno delle elezioni comunali (3 schede), i scrutatori e segretari dei seggi ordinari ricevono 188,00 euro, mentre quelli dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) percepiscono 70,15 euro. Se le elezioni sono abbinate con il primo turno delle elezioni comunali e circoscrizionali (3 schede), i compensi per scrutatori e segretari dei seggi ordinari sono di 188,00 euro, mentre quelli dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) sono di 70,15 euro.

Inoltre, per le elezioni abbinate con le elezioni regionali, il primo turno delle elezioni comunali e delle circoscrizionali (4 schede), i compensi per scrutatori e segretari dei seggi ordinari sono di 213,00 euro, mentre quelli dei seggi speciali (indipendentemente dal numero di consultazioni) sono di 70,15 euro.

Il dipartimento Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno precisa inoltre che i Comuni sono tenuti ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti dei seggi. Per il raggiungimento delle località sedi di seggio vengono rimborsate le spese di viaggio ferroviario effettivamente sostenute, sulla base dei relativi biglietti che gli interessati devono produrre. Può corrispondersi anche il rimborso dell’intera spesa occorsa per i viaggi effettuati con altri mezzi di trasporto di linea, se l’uso di questi consenta un evidente notevole risparmio di tempo o se manchi un collegamento ferroviario con le località sedi di seggio elettorale.

Non spetta alcun rimborso per eventuali spese di trasporto di bagaglio. In considerazione della specificità degli orari in cui si svolgono le consultazioni elettorali, difficilmente conciliabili con l’utilizzo dei mezzi pubblici, e vista la particolare rilevanza politica e sociale che rivestono le elezioni, è riconosciuta la facoltà all’utilizzo del mezzo proprio. In tal caso spetta una indennità chilometrica pari ad 1/5 del prezzo della benzina vigente al momento, nonché, ove ricorra il caso, il rimborso della eventuale spesa per il pedaggio autostradale.

Le spese inerenti al ritorno nelle rispettive sedi di provenienza possono essere restituite nella stessa misura di quelle ammesse per i viaggi di raggiungimento delle località sedi di seggio elettorale. Il rimborso delle spese di cui sopra potrà essere liquidato su apposite tabelle conformi all’allegato modello B, al cui corredo occorre unire i documenti di viaggio e le fatture o le relative ricevute fiscali per l’eventuale rimborso delle spese sostenute per vitto e alloggio. Per i tratti percorsi con mezzi propri o mezzi diversi dalle ferrovie ovvero da altri servizi di linea, è necessario allegare alle tabelle i certificati delle amministrazioni comunali comprovanti le relative distanze. Le distanze si devono computare secondo quanto disciplinato dall’articolo 6 della legge n. 836 del 1973, calcolate secondo i percorsi più brevi.

Sulle tabelle, per ciascun viaggio, devono essere indicate le date di partenza dalla residenza e quella di rientro definitivo, determinata in base agli orari dei primi mezzi utilizzabili. Qualora si siano utilizzati mezzi propri, le date di partenza dalla residenza e quella di rientro definitivo dovranno risultare da apposita dichiarazione dell’interessato. Qualora qualcuno presenti, a dimostrazione della propria residenza, un certificato di servizio rilasciato dall’amministrazione di appartenenza nel quale non sia espressamente menzionata, oltre alla sede di servizio, l’effettiva residenza, la stessa deve risultare da una esplicita dichiarazione rilasciata dall’interessato, sotto la propria personale responsabilità. I Comuni debbono astenersi dal liquidare i rimborsi delle spese in tutti i casi di impossibilità di accertare il diritto al rimborso stesso ovvero di incompletezza della documentazione formale, specie per quanto attiene alle dichiarazioni che, come sopra detto, debbono rilasciare i presidenti dei seggi.

Tutti i pagamenti effettuati devono essere compresi nei rendiconti unici che le amministrazioni comunali sono tenute a presentare alle Prefetture per ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’organizzazione tecnica e l’attuazione delle consultazioni stesse, secondo le istruzioni già impartite. Si esorta a raccomandare alle amministrazioni comunali il rispetto delle predette istruzioni, sia per quanto concerne l’effettuazione e la documentazione delle varie spese ammesse, sia per quanto concerne la presentazione di un’unica rendicontazione.

Ciò in quanto rendiconti parziali potrebbe creare difficoltà alle attività di controllo da parte di codeste Prefetture per il successivo rimborso delle spese. Ai riepiloghi delle spese per il trattamento economico dei componenti dei seggi devono essere uniti i mandati originali di pagamento (con le quietanze dei percipienti), corredati dai rispettivi prospetti di liquidazione degli onorari e delle rispettive tabelle dei rimborsi spese, con i documenti di viaggio, i certificati di distanza e le dichiarazioni di cui sopra. Gli atti dovranno essere tenuti a disposizione di codesti Uffici fino alla scadenza dei termini relativi alla responsabilità amministrativa sulle liquidazioni e sui pagamenti.

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