Calcio Italia, Spalletti fiducioso: «I ragazzi faranno bene, ma vanno lasciati sereni. Barella ci sarà con l’Albania»

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Ultimo test prima di partire alla volta della Germania per Euro2024. Gli azzurri sono chiamati a dare un segnale importante contro la Bosnia Erzegovina, mentre per Luciano Spalletti potrebbe essere una nuova occasione di sperimentare, dando spazio ad alcuni elementi indietro nelle gerarchie. Queste le parole del ct della nazionale italiana, riportate da La Gazzetta dello Sport:

«I biglietti di Empoli li ho comprati tutti io. Lo stadio sarà pieno di miei amici. A Empoli ho giocato, ho iniziato ad allenare i giovani, poi la prima squadra. Sarò a casa mia. C’è sempre stato ottimismo fin dal primo momento riguardo Barella. Ma quando c’è un affaticamento, deve sempre passare qualche giorno per chiarire la situazione. Ora è più chiara: siamo molto fiduciosi che possa esserci al debutto con l’Albania. Mi aspetto di vedere messa in pratica l’analisi fatta dopo Bologna. Mi aspetto di vedere ciò che abbiamo provato e quindi una prestazione migliore. Più attenzione nelle preventive, più qualità nella gestione della palla e dei passaggi. In attacco più ricerca di andare oltre la linea o venire incontro, più movimento complessivamente delle punte per rendere più difficile la marcatura, non galleggiare statici al limite dell’area. Quando sono arrivato, c’era una ferita aperta. L’Europeo risale a tre anni fa, dopo c’è stata l’eliminazione dal Mondiale.



Dire a questi ragazzi che per essere degni della maglia devono vincere il torneo, non è giusto; non si fa il loro bene, non li si aiuta a giocare con leggerezza. Non vogliamo metterci pressione da soli e diventare gli hacker di noi stessi. Per le qualità che ha, Pellegrini può essere il 10 della Nazionale, perché è di quella pasta lì: ha piedi, tocco, vede oltre il primo passaggio, salta l’uomo nello stretto, sa battere le punizioni. Ha tutto. Dobbiamo aumentare la qualità in costruzione per servire bene e con tempismo i due trequartisti che attaccheranno gli interspazi. Dovremo creare un blocco compatto al centro del campo che può abbassarsi nella nostra metà e aggredire la loro. Attaccando centralmente, sarà più facile anche la riaggressione a palla persa. Se ci disperdiamo sulle fasce, è più facile subire ripartenze».

Photo: ANSA

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