Accattonaggio politico

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Non esiste un voto più ”personale” e quindi meno politico di quello locale. Pur di provare a costruirsi uno stipendio privo di lavoro e di responsabilità, ci si candida a tutti i costi naturalmente sotto simboli che diano garanzie di maggiore popolarità. E senza simboli ben reclamizzati non si candida nessuno.

Si riesumano con una faccia tosta degna di ben migliori progetti conoscenze dimenticate da anni e si cerca di costringere parenti e amici anche lontani a dare la loro preferenza senza che questa abbia una pur minima e apparente ragione. È la fiera dell’accattonaggio elettorale. Ce ne siamo assuefatti da anni ma ogni volta sembra peggio della precedente.

Poi vi sono le regole; il voto disgiunto, il genere, varie schede, nomi da ricordare, ne risulta un caos che produce schede nulle a go go mentre gli scrutatori agiscono liberamente…come se tutto questo non bastasse un grand commis romano ben informato fa sapere che esistono molte prove sulla inaffidabilità della classe politica barese e suo legame con la malavita. Ma come? Le persone che si candidano sono espressione anche solo minima della malavita? E come mai sono ancora a piede libero? La malavita barese, fatta in casa, è arrivata a questo? Forse l’elettorato doveva esserne informato? Forse chi si è candidato con coloro che sono espressione della malavita ne sono anche se solo marginalmente consapevoli? La categoria, la lobby, dei palazzinari va intesa come organizzazione malavitosa visto che prescinde dall’interesse collettivo per concentrarsi sul proprio “spingendo” -e non solo con telefonate- i decisori da una parte o dall’altra? E che dire delle altre lobby cibate dai bilanci pubblici?

Dubbi che speriamo fantasiosi, si radicano in una profonda sfiducia nelle Istituzioni alimentandola e annullando di fatto il significato del voto…semplicemente perché non ne ha!!!

Però poi gli “esperti” di politica spiegheranno che il voto ha avuto questo o quel significato mentre non ne ha avuto alcuno. Ci diranno che stiamo andando a destra o a sinistra mentre tutte le lobby (inclusa quella della guerra) vedono le future elezioni molto lontane e quindi tutte le pressioni divengono possibili. I votati locali ed europei si riterranno liberati dal verdetto elettorale quindi faranno quello che gli pare quale che sia stata la promessa elettorale.

Tutto ciò è profondamente ingiusto e non è un servizio per il cittadino. Né così potrà mai costruirsi qualcosa. Ma può esistere un mondo più giusto? Non se ne individuano i contorni anche nel più remoto futuro. Per il momento possiamo solo augurarci almeno per Bari un bel Commissario e lo scioglimento degli organi elettivi; ma in attesa di cosa? La democrazia quando la riesumiamo?

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