Calcio Italia, una squadra camaleontica: dalla difesa a tre al doppio trequartista

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Manca poco all’esordio degli azzurri ad Euro2024 contro l’Albania. Le convocazioni fatte da Luciano Spalletti e le due amichevoli contro Turchia e Bosnia Erzegovina hanno dato informazioni importanti su come possa scendere in campo l’Italia. Si può partire dal 3-4-2-1 e da quella retroguardia che, nonostante l’infortunio di Giacomo Scalvini si può permettere di presentare diverse soluzioni. Una difesa giovane e duttile, con elementi capaci di impostare e adattabili ad ogni tipo di ruolo. Anche nel caso in cui si optasse per una retroguardia a quattro, la nazionale azzurra avrebbe certamente delle soluzioni importanti sugli esterni. Il centrocampo è forse l’unico reparto che verrebbe meno ritoccato. Le indicazioni date dal ct in queste due ultime sfide mostrano come la squadra possa affidarsi al doppio palleggiatore. Questa volta, al posto di Marco Verratti, si potrebbe trovare uno tra Nicolò Fagioli o Bryan Cristante, entrambi tecnici e capaci di poter supportare Jorginho nell’impostazione.

Non viene meno la figura dell’incursore: Spalletti non può privarsi del lavoro di Nicolò Barella o Davide Frattesi, infatti nel 4-3-3 andrebbero ad affiancare i due play, mentre nel 3-4-2-1 fiancheggerebbero Federico Chiesa. Quest’ultima è una soluzione intrigante e che permetterebbe alla squadra di avere ancora più vicino alla porta un centrocampista che abbia il gol nel suo repertorio. Pochi i punti di fermi di questo gruppo, ma quelli che ci sono dovranno essere i veri trascinatori di una nazionale giovane e con tanta voglia di fare. A guidare l’attacco sarà il solo Gianluca Scamma, chiamato a compiere un ulteriore passo verso la definitiva consacrazione. Il 4-3-3 non è una soluzione da scartare, ma appare più remota vista la volontà del ct di avere i suoi giocatori d’attacco più al centro del campo, così da lasciare le corsie laterali libere per gli esterni.

Photo: ANSA

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