Calcio Italia, la carica di Spalletti: «Sarà una partita complicata. Barella? Sentirò i medici»

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Arriva il momento degli azzurri. Luciano Spalletti presenta l’esordio ad Euro 2024 contro l’Albania, sfida subito decisiva per tentare di imporsi nel Gruppo B. Il ct della nazionale italiana mostra tutto l’entusiasmo per l’inizio della competizione e da delle delucidazioni su alcuni dei possibili elementi che saranno protagonisti della partita. Queste le parole di Spalletti, riportate dal Corriere dello Sport:



«L’emozione è tanta, ma non porta tensione, è felicità, è un’emozione fantastica. La gara rappresenta varie insidie, Sylvinho è stato molto bravo a creare questa squadra e giochiamo contro giocatori che conoscono molto bene il nostro calcio e hanno qualità. Sono convinto che la nostra squadra riuscirà a far vedere cosa sa fare. Il calcio non riguarda solo gli undici in campo ma anche i 60 milioni di tifosi a cui chiediamo di giocare con noi. Play Station? Non è vero che l’ho vietata, ho solo detto che non si può stare svegli fino alle 3 o alle 4 del mattino, che è diverso. Bisogna crearsi uno stile di vita corretto per dare sempre il meglio di noi in gara. Nella sala giochi ci sono due Play Station bellissime e ci ho giocato anche io, ma negli orari corretti. Saremo i protagonisti del sogno di ciascun italiano che da bambino usciva da scuola col pallone e tornava a casa la sera sudato e con le ginocchia sbucciate. Per i nostri connazionali siamo eroi, giganti, metteremo tutto dentro la partita. Dobbiamo vedere che siamo di quel livello, non abbiamo timore di una partita di calcio. Ognuno dovrà avere la sua cassetta con gli attrezzi in cui svita e avvita quello che serve. Donnarumma? Se lascia il Psg, credo andrà in una squadra ancora più forte. Poi lui dovrà essere bravo, in Italia abbiamo tanti portieri forti come Vicario e Meret ed è bello avere a che fare con campioni di questo tipo. Mancini ha esperienza, ma anche Bastoni può essere un leader e Buongiorno e Calafiori hanno la stoffa di coloro che vogliono arrivare a giocare a grandi livelli. Ma tutta la mia squadra è serissima. Noi saremo quello che vogliamo essere. Noi possiamo anche giocare a tre dietro, ma sempre in modo offensivo. Ma possiamo giocare anche con due punte perché Scamacca e Retegui sono fortissimi e Raspadori può fare anche la sottopunta. Posso giocare con tutte e due gli atteggiamenti (difesa a tre o quattro) ma contano le posizioni in campo e se riusciremo a comandare la partita. Barella? Si ascoltano anche le sue sensazioni, ha già avuto un problemino simile e in quel caso ha sviluppato la gara che doveva fare. Ciò che conta è il parere dei medici perché i calciatori vogliono sempre giocare».

Photo: ANSA 

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