C’è ma non si vede, finché non ti entra in casa

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La situazione geopolitica non volge verso una immediata pace ed intesa tra i vari contendenti. Le contradizioni sono evidenti. Un modo di gestire, instaurare le relazioni internazionali sta nascendo oppure ri-nascendo, il vecchio mondo dell’Imperialismo guerrafondaio sta perdendo il suo potere in tutto il globo.

 

Non poteva durare in eterno. 500 anni di genocidi e sfruttamento ininterrotto praticato da pochi paesi a discapito della gran parte sta tramontando.

Coloro che stanno perdendo lo scettro vogliono il colpo di coda: niente per me niente, per nessuno anche se l’umanità dovesse soccombere.

 

Le notizie delle ultime settimane, fanno emerge molta inquietudine per chi vuole la pace e l’armonia tra le genti. Apprendiamo la seguente dichiarazione del Presidente Putin: L’egoismo e l’arroganza degli stati occidentali hanno portato all’attuale situazione estremamente pericolosa. Siamo arrivati inaccettabilmente vicini al punto di non ritorno. Gli appelli a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, che possiede il più grande arsenale di armi nucleari, dimostrano l’estremo avventurismo dei politici occidentali. O non capiscono la portata della minaccia che loro stessi creano, o sono semplicemente ossessionati dalla convinzione della propria impunità e della propria esclusività. Entrambi questi possono provocare una tragedia. Ovviamente stiamo assistendo al collasso del sistema di sicurezza euro-atlantico. Oggi semplicemente non c’è. In realtà deve essere creato di nuovo. 

 

Il Presidente serbo Vucic dichiara: Entro 3-4 mesi ci sarà una guerra mondiale – Stiamo facendo scorte di olio, farina, zucchero” Nell’Europa occidentale, nel Regno Unito e a Washington tutti parlano di una guerra più ampia con missili a lungo raggio utilizzati per attacchi in profondità in Russia. Questo genere di attacchi non è in grado di rivitalizzare l’esercito ucraino sconfitto. Il loro scopo sembra essere quello di provocare la Russia per indurla a una ritorsione che Washington possa utilizzare come giustificazione per ampliare la guerra. Il presidente Vucic ha ragione. L’Occidente non sta facendo alcuno sforzo – anzi, li sta accuratamente evitando – per disinnescare una pericolosa situazione. Invece, l’Occidente sta gettando benzina sul fuoco con attacchi missilistici a lungo raggio e con l’invio di truppe francesi in Ucraina. *

* https://giubberossenews.it/2024/06/14/il-treno-e-partito-e-nessuno-puo-fermarlo-leuropa-sara-in-guerra-con-la-russia-il-presidente-della-serbia-a-vucic/

Di contro, il G7 riunitosi in Puglia non da spiragli di trattativa rivolti an una pace duratura. Ne parleremo nelle pagine seguenti.

 

Cosa fanno gli italiani a riguardo? Prendiamo in prestito la migliore definizione che dà agli stessi il noto giornalista Indro Montanelli scomparso nel 2001 che di seguito riportiamo.

 

Una definizione dell’Italia esposta da un suo maestro e benefattore Ugo Ietti il quale gli disse: “ma tu non ha ancora capito? L’Italia è un paese di contemporanei, senza antenati né posteri.”

Che tradotto in parola potabili significa che agli italiani non interessa del loro passato e se né fraga del proprio futuro.

Già, ma a quanto pare non gli interessa nemmeno del presente. Finche il problema dalla TV non entra in casa propria.

Eppure 80 anni fa gli italiani seppur divisi avevano un ideale. 

p.s.

in foto, in foto, la caduta dell’Impero romano d’Occidente

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