L’intelligenza artificiale nel sermone di Papa Francesco al G7

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Il Papa fa la pubblicità all’intelligenza artificiale: un marchio che propaganda in forma di marketing diretto.

Certamente cita anche i contro, oltre i pro, esattamente come fanno i foglietti informativi delle medicine più dannose che nessuno legge più, ormai. Sarà per questo che si chiamano ‘bugiardini’?

In quest’altro ambito medicale, si sdogana l’ineluttabilità del metodo farmacologico come unico rimedio per alleviare le condizioni morbose, senza guarire la malattia, ammorbando il paziente con ulteriori patologie collaterali consistenti in uno scompenso uguale e contrario al primo.

Di contro, i rimedi naturali si propongono di rimettere in equilibrio la disfunzione originaria, magari più lentamente, ma senza creare un altro problema.

Anche l’AI (intelligenza artificiale) è uno strumento potentissimo, come i farmaci, il cui uso può risultare improprio nelle mani scellerate di potenti della Terra migrando la determinazione intellettiva umana dall’esperienza più saggia a mere risposte automatiche, attinte ad una statistica parziale e a calcoli algoritmici opportunisti.

Questo papato pare propenso all’accelerazione di questa forma di Transumanesimo.

Se ne vedranno i frutti velenosi nel conclave successivo alla sua morte, quando si aprirà il sipario sull’attuale processo di smantellamento della Chiesa cristiana, che sarà sconfessata nella sua dignità religiosa e data in pasto all’antinomia con le altre religioni, al fine di metterle in contrasto tra loro.

Questo pare essere il disegno di chi vorrà prendere il posto assertivo occupato oggi dalle confessioni, come successe in passato con altre manovre istituzionali divisive dolose e socialmente dolorose.

Passi in tal senso furono fatti cinquant’anni fa con lo stravolgimento operato dall’esercizio irregolare della legge sul Divorzio e di quella sull’Aborto, per citare solo degli esempi di sconvolgimento repentino di uno schema sociale consolidato e di sostituzione di esso con modelli artificiosi, probabilmente artificiali, tra cui c’erano le famiglie allargate e quelle ‘non canoniche’.

I criminali del mondo abusano di strumenti innocui e legittimi, ma potenti, impiegati come armi improprie.

Potrebbero esserlo anche i coltelli da cucina, indispensabili strumenti di preparazione dei cibi quando non sono impiegati per pugnalare una persona!

Così è anche l’AI e lo diventano Enti, apparentemente utili come l’ONU: quell’organizzazione virata sull’emanazione autoimposta di dispotiche misure sanitarie.

Il Papa gesuita in carica, per alcuni si comporterebbe come un occulto eversivo, una talpa che sta completando la dissoluzione della religione più importante del mondo. Vi sarebbe stato messo a capo appositamente.

Lo furono altrettanto i farisei, altro Ordine religioso detentore del medesimo significato figurato.

Il movimento gesuita sta al Cattolicesimo come le Banche d’affari ebree stanno alla finanza mondiale.

E’ il sillogismo sostenuto da chi accoglie l’accezione denigratoria delle suddette attribuzioni aggettivali, ambedue usate per indicare una persona finta, ipocrita, secolarizzata dagli intrecci politici osservati nella storia coloniale del Sudamerica, nel caso del Sacerdozio gesuita, e in quella d’Israele per la corrente farisaica.

Si ringrazia il sito: https://www.farmaciasummania.com/curiosita/che-cos-e-il-bugiardino/ per lo spunto dell’immagine in epigrafe

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