Oltre 300 egiziani morti di caldo nel pellegrinaggio alla Mecca

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Nel corso del pellegrinaggio hajj verso La Mecca, in Arabia Saudita, almeno 323 pellegrini egiziani hanno perso la vita a causa delle temperature torride. Quasi tutte le vittime sono state colpite da malori legati al caldo. Uno dei diplomatici arabi ha riferito che “tutti sono morti a causa del caldo”, ad eccezione di uno che ha riportato ferite mortali durante un piccolo schiacciamento della folla. Questa tragica situazione è stata registrata nell’obitorio dell’ospedale nel quartiere Al-Muaisem della Mecca.

ll pellegrinaggio hajj è un momento di grande significato religioso per i musulmani, ma le condizioni climatiche estreme possono rappresentare una sfida per i partecipanti. Questo triste evento ci ricorda l’importanza di garantire la sicurezza e il benessere dei pellegrini durante il loro viaggio spirituale. L’evento ha scosso profondamente sia le comunità locali che la comunità internazionale, sollevando domande urgenti sulla sicurezza dei pellegrini e sulle misure di prevenzione delle emergenze in contesti climatici estremi.

ll pellegrinaggio alla Mecca, noto come Hajj, è uno dei cinque pilastri dell’Islam e rappresenta un obbligo religioso che ogni musulmano deve compiere almeno una volta nella vita, se economicamente e fisicamente in grado di farlo. Ogni anno, milioni di musulmani da tutto il mondo si recano in Arabia Saudita per partecipare a questo rituale sacro. Tuttavia, il pellegrinaggio può presentare sfide significative, specialmente quando avviene durante i mesi estivi, quando le temperature nella regione possono superare i 40 gradi Celsius.

L’evento mortale è stato causato da un’ondata di calore eccezionalmente intensa che ha colpito la regione. Le temperature hanno raggiunto picchi pericolosi, mettendo a dura prova la resistenza fisica dei pellegrini. Nonostante gli sforzi delle autorità per fornire acqua e strutture di riposo lungo il percorso, molti pellegrini sono stati sopraffatti dal calore estremo e dalla disidratazione.

Secondo le fonti ufficiali, le vittime hanno sofferto di colpi di calore e disidratazione severa. Le autorità sanitarie hanno segnalato un aumento dei ricoveri ospedalieri per condizioni legate al calore, come l’esaurimento da calore e l’ipertermia.

La notizia della morte di così tanti pellegrini ha suscitato una forte reazione sia in Egitto che a livello internazionale. Il governo egiziano ha espresso il suo profondo cordoglio e ha promesso di collaborare con le autorità saudite per migliorare le condizioni di sicurezza per i futuri pellegrinaggi. Il ministro della Salute egiziano ha dichiarato che saranno prese misure aggiuntive per educare i pellegrini sui rischi del caldo e su come proteggersi adeguatamente.

In risposta alla tragedia, le autorità saudite hanno annunciato l’implementazione di nuove misure di sicurezza, tra cui l’installazione di ulteriori stazioni di idratazione lungo i percorsi del pellegrinaggio e l’aumento del numero di punti di pronto soccorso. Sarà anche incrementata la distribuzione di materiali educativi per i pellegrini, con consigli su come prevenire colpi di calore e disidratazione.

Questo tragico evento sottolinea l’importanza di affrontare i cambiamenti climatici e le loro conseguenze per la salute pubblica. Con l’aumento delle temperature globali, eventi di caldo estremo stanno diventando più comuni, ponendo nuove sfide per la sicurezza dei grandi raduni umani come l’Hajj.

Le autorità devono adattarsi a queste nuove realtà climatiche, implementando strategie più robuste per proteggere i pellegrini e prevenire ulteriori tragedie. Ciò potrebbe includere la revisione dei tempi del pellegrinaggio per evitare i periodi di caldo estremo, miglioramenti nelle infrastrutture di supporto e una maggiore enfasi sull’educazione e la preparazione dei partecipanti.

La morte di trecento pellegrini egiziani a causa del caldo torrido mentre si recavano alla Mecca è una tragedia che ha scosso profondamente il mondo musulmano e oltre. Mentre si piangono le vittime, è fondamentale che le autorità imparino da questo evento e implementino misure efficaci per garantire la sicurezza dei pellegrini in futuro. La combinazione di cambiamenti climatici e grandi raduni umani richiede un approccio innovativo e proattivo per prevenire ulteriori perdite di vite umane.

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