LA SCONFITTA DEL BUON SENSO

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Molte cose non le conosciamo, probabilmente non le conosceremo mai, ma una cosa certa la sappiamo e non possiamo far finta di non saperla. Si sprecano le congetture sugli eventi che ci stanno coinvolgendo procurandoci non pochi danni e sofferenze, ma continuiamo a non voler  vedere, continuiamo a credere che sia impossibile che sia vero. Al progetto rimbambimento partecipano in tanti senza neanche sospettare di essere coinvolti. Non solo attraverso l’inoculo è stata portata a termine una operazione strategica che ha reso gran parte della umanità serva della propria ottusità, al servizio di operatori malevoli di razze diverse, ma anche, tante iniziative congiunte, sono state adottate e continuano ad esserlo, finalizzate al raggiungimento di un risultato che accomuna e soddisfa il Sistema, nostro nemico. L’informazione ormai orfana di padre, ripudiata dalla consorte, arranca in un dedalo di sciocchezze che sarebbe meglio non ascoltare, veicolata attraverso l’asservimento di altri burattini che per salvare lo stipendio e il posto di lavoro, ma soprattutto la loro meschinità, hanno raccontato e continuano a farlo il peggio che potesse essere comunicato, con tale disinvoltura da apparire vero. 

I così detti programmi televisivi delle emittenti pubbliche e private, abbondano di proiezioni soporifere fatte di   lunghi intervalli pubblicitari (altro che Carosello!) che ripropongono sempre le stesse scene con inviti commerciali la cui azione sedativa è pari a quella di una intera confezione di valium. La pubblicità è ormai il programma quotidiano che ci viene somministrato! Iniziative così dementi non sono sole. Accanto ad esse ed alle reazioni avverse, tuttora in corso e chissà se mai finiranno, abbiamo la dolce compagnia, da tanti ignorata, dell’inquinamento elettromagnetico. Le frequenze 5g e quelle successive continuano ad essere proposte, la distribuzione sul territorio delle torri con antenne ormai è inarrestabile, come la panacea universale per risolvere i problemi della vita di tutti noi.

Rendono più veloci le comunicazioni, regolano la necessaria distribuzione della energia la dove serve, comunica se alcuni bidoni della immondizia sono già pieni, distrugge la individualità di ognuno di noi. Pronti per essere rinchiusi nelle città quindici minuti e governati da loro, sotto l’egida della così detta intelligenza artificiale. Ma per rendere ancora più piacevole la nostra esistenza ed evitare che il troppo caldo ci faccia del male, loro, i nostri salvatori, continuano ad innaffiare i  cieli con sostanze nutrienti e abbondanti di azioni tutte clamorosamente efficaci. Sul nostro corpo sulla nostra mente e sul  biota che ci circonda. Le frequenze, definite e classificate in altre sedi, da esperti internazionali, armi non convenzionali, sono sostenute nel loro operato filantropico dalle azioni della chimica. Un concentrato di metalli, batteri, sostanze tossiche, vengono quotidianamente irrorate nei nostri cieli e poi depositate sul suolo e nei nostri polmoni, distribuite attraverso gli alimenti ed il nostro sangue in ogni dove.

La concentrazione atmosferica della carica di metalli grafene e altro impedisce la dispersione del calore dalla terra impedendo il fenomeno della  riflessione. Tutto documentabile attraverso  un semplice sguardo al cielo che appare stranamente  gelatinoso.( esattamente il contrario di quello che ci dicono) Per completare il quadro, come avviene in alcuni film dell’orrore, la dolce morte viene servita, al contrario, attraverso  una serie di iniziative che appaiono tutte finalizzate al benessere dell’uomo. Ormai stordito da tante brutture e galvanizzato dai progetti di riscossa della squadra di calcio del cuore, eternamente sponsorizzata dalla tv amica, “l’homo sapiens” viene costantemente obnubilato da false promesse per il raggiungimento di impossibili obiettivi!  Stanno poco per volta chiudendo il recinto, dove non funziona più nulla come dovrebbe. Hanno collocato gli uomini giusti, corrotti, ricattabili, conniventi a capo di ogni struttura di comando.

Non possono dire di no Alcune  sporadiche azioni dei pochi  che cercano di muoversi, documentano una società paralizzata, rimbambita. Incapace di reagire. Sottomessa. Incredula. Bacchettona. Ridimensionata. Destinata alla schiavitù, nei suoi resti.

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