Calcio Italia, Spalletti: «Mi aspetto una reazione. Siamo un grande gruppo ed è tempo di dimostrarlo»

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Ultimo atto di questo Gruppo B. Gli azzurri sono chiamati ad una prestazione concreta e convincente per superare la Croazia e agguantare il passaggio del turno, evitando di rientrare nel giro di nazioni che sperano di arrivare alla fase successiva come migliore terza. Luciano Spalletti, oltre ad aver fatto ancora mea culpa per quanto accaduto contro la Spagna, ha lavorato molto sulla testa dei propri calciatori, sapendo che il destino è ancora nelle loro mani. Queste le parole del ct azzurro, riportate dal Corriere dello Sport: 

«C’è pressione perché queste partite hanno grande importanza e coinvolgono i sentimenti di molte persone. Noi faremo il massimo, momento dopo momento, per essere in pace con la nostra coscienza. Si può cambiare un giocatore ma io sto più tranquillo quando la palla ce l’abbiamo noi (ride, ndr). A volte siamo costretti a subire il gioco degli avversari ma noi vogliamo fare la partita, sarebbe un errore entrare in campo pensando che ci basta il pareggio. Questo ci metterebbe in difficoltà. Differenze tra Retegui e Scamacca? Scamacca è più estroso, ti puoi aspettare qualsiasi numero, anche l’errore, è più istintivo. Retegui è più lineare ma quando gli capita la palla da sfruttare non la manca, è più naturale. Sono entrambi calciatori forti. E non dimentichiamo nemmeno Raspadori, bravissimo tecnicamente a partecipare al gioco di squadra. La Croazia giocherà con il 4-3-3 o il 4-2-3-1, poi passando i minuti loro imposteranno un duello all’ultimo sangue, devono vincere per forza e saranno costretti a sbilanciarsi come contro l’Albania. Dal punto di vista del palleggio e della tecnica loro sono fortissimi. Ci sono partite che fanno diventare la storia piccola o grande, le proprie storie passano da partite così. Abbiamo a che fare con calciatori forti, quando sono andato a parlargli ho visto la loro voglia di esserci va a tradursi nell’essere disponibile a giocare queste sfide. Per quello che ho visto, ho visto comportamenti che mi piacciono. La partita contro la Spagna dell’altra sera non mi è piaciuta, abbiamo fatto un passo indietro ma quando si è in Nazionale il livello è sempre altissimo.



Qualsiasi nazionale può mettere insieme 20 giocatori che hanno esperienza e sanno leggere la partita. Mi aspetto che quella partita ci abbia insegnato tante cose, pura avendola fatta male e avendo subito un dolore per com’è finita.Sono molto soddisfatto di quello che vedo, non abbiamo raccontato banalità quando dicevamo che questo è un grande gruppo. Ci si può fidare perché si vede come partecipano emotivamente ogni giorno. Anche se molti sono giovani che si trovano ad affrontare queste sfide estreme, mi fanno vedere l’atteggiamento giusto. La Croazia non ha solo una grande squadra, ma anche una grande esperienza. Dovremo essere attenti a valutare quando bisognerà accelerare i ritmi di gioco e quando invece bisognerà calmarsi e controllare il possesso palla. Penso che non fare cambiamenti tra la prima e la seconda partita sia stato un errore, quindi penso che questa volta farò alcuni cambi. Il recupero psicologico è presto fatto: se non si fa risultato si va a casa. Loro lo sanno bene, sono dei professionisti a tutto tondo. Bisogna essere realisti e sintetici, c’è da fare velocemente questi step per guadagnarsi i meriti nella vita. Va tutto veloce».

Photo: ANSA

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