Promulgata legge sull’autonomia differenziata

[epvc_views]

Il 26 giugno 2024 è una data che entrerà nella storia dell’Italia. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge sull’Autonomia Differenziata, segnando un punto di svolta significativo per il paese.

La legge sull’Autonomia Differenziata, recante “disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, è stata approvata dal Parlamento il 19 giugno 2024. Questa legge consente alle Regioni di ottenere maggiori poteri e competenze in diverse materie, tra cui salute, istruzione, ambiente, energia, trasporti, cultura e commercio estero.

Il disegno di legge si compone di 11 articoli e definisce i principi generali e le procedure per le intese tra lo Stato e le Regioni. Le Regioni interessate possono proporre al Presidente del Consiglio e al Ministro per gli Affari Regionali l’attribuzione di nuove funzioni. Il Presidente del Consiglio può limitare l’oggetto del negoziato ad alcune materie specifiche.

Un aspetto cruciale della legge è la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), che garantiscono che i diritti civili e sociali siano equamente tutelati su tutto il territorio nazionale. La determinazione dei LEP avviene sulla base di una ricognizione della spesa storica dello Stato in ogni Regione nell’ultimo triennio.

La promulgazione della legge ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, i sostenitori dell’autonomia differenziata, come il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, hanno accolto con favore la decisione, definendola una data storica. Dall’altro lato, alcuni esponenti dell’opposizione hanno espresso preoccupazioni riguardo alla possibile frammentazione del paese e alle disuguaglianze tra le Regioni.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la legge diventerà effettiva e il Ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, potrà avviare le trattative con le Regioni per la devoluzione delle materie richieste. Questo processo rappresenta un passo importante verso una maggiore autonomia regionale, ma richiederà un’attenta gestione per garantire l’equità e l’unità del paese.

News dal Network

Promo