Calcio Italia, salvate il soldato Donnarumma: oltre al super portiere del Psg, la spedizione azzurra è un flop

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Sono numerosissime le domande che per giorni e mesi ci porremo: qualcuno pensa di avere delle risposte e altri invece si preoccupano di trovare un colpevole. La verità è che la spedizione azzurra ha fin da subito mostrato enormi difficoltà da ogni punto di vista. A salvarsi è il soldato Gianluigi Donnarumma, già non capitano ma un comune elemento che indossa una fascia al braccio e guida un gruppo di elementi che non sanno perché si trovino lì. Vanno messi da parte i discorsi sui valori, sul cuore, sull’anima e sulla volontà di ripetersi, perché dall’esordio fino all’eliminazione l’Italia non ha mai giocato per nessuno di questi fattori. Per chi è pronto e abile a puntare il dito, la scelta dovrebbe essere abbastanza facile e scontata: Luciano Spalletti è il principale incriminato di questo vero e proprio scempio calcistico. Quasi un reato uscire così, in una competizione alla quale partecipavi da campione. Va detto che la generazione azzurra non fornisce chissà quale qualità e tecnica, ma di certo si poteva e doveva fare meglio.

Abbiamo visto spedizioni azzurre anche meno consolidate fare decisamente meglio: la compagine guidata da Antonio Conte aveva tantissime problematiche, ma alla base di tutto c’era l’umiltà. La voglia di correre dietro l’avversario, di non considerarsi più forte, tutti concetti espressi a parole da Spalletti e ripudiati sul campo. L’ostinazione al voler palleggiare, senza un criterio logico o di modulo (cambiati quattro in altrettante partite), così come anche quell’insistenza su elementi fuori forma e apparsi spenti hanno condotto ad una nuova pagina nera della nazionale italiana. L’Italia si elimina dalle scelte commesse antecedentemente dal proprio ct, dall’idea di base che lo stesso Spalletti ha voluto proporre (pensiero ancora sconosciuto al mondo azzurro) e alla confusione generale che ha portato a non avere un undici di base titolare. Il segnale che è stato dato è di insicurezza, fin dai primi secondi del match contro l’Albania, per poi essere ogni tanto assorbito e negato dagli interventi di Donnarumma. Resta solo il portiere, fenomeno allo stato puro, ma non onnipresente da poter guidare l’Italia al passaggio del turno. Tutto ciò che rimane è il nulla.

Photo: ANSA

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