Ecocidio, Avs propone reato per chi danneggia ambiente, da 12 a 20 di reclusione

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Reclusione da dodici a venti anni; sospensione della pena subordinata al risarcimento integrale del danno e all’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino dei luoghi; non applicazione della prescrizione. Lo prevede una proposta di legge presentata alla Camera da Alleanza Verdi e Sinistra, primo firmatario Filiberto Zaratti, che introduce nell’ordinamento il reato di ecocidio.

Una fattispecie che in base al testo proposto comprende “qualsiasi atto illecito o arbitrario commesso con la consapevolezza che esiste una sostanziale probabilità che il medesimo atto causi un danno grave e diffuso o a lungo termine all’ambiente o a un ecosistema”. Obiettivo della normativa, come indica l’articolo uno, fissare “principi fondamentali in materia di prevenzione e repressione dei crimini contro l’ambiente, in attuazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali”.

La proposta di legge prevede inoltre la reclusione da tre a sei anni per l’istigazione, il favoreggiamento, il concorso e il tentativo di commettere il reato di ecocidio, con la possibilità di applicare le pene anche quando il fatto è commesso all’estero da un cittadino italiano. Infine è previsto che entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il ministro della Giustizia, con proprio decreto, stabilisca le misure necessarie per garantire la tutela delle persone che denunciano i reati di ecocidio, che forniscono prove o che collaborano alle indagini.

adnkronos

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