Biden spiega il flop con Trump: “Ero quasi addormentato per colpa dei viaggi”

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“Mi sono quasi addormentato sul palco. Colpa dei viaggi”. Il presidente Joe Biden parla della sua performance durante il dibattito presidenziale con Donald Trump di giovedì scorso, ammettendo che non è stata delle migliori e attribuendo la colpa al jet lag accumulato a causa di due missioni in Europa a giugno, tra cui quella in Puglia per il G7.

“Non sono stato molto intelligente – ha detto il presidente, parlando a una raccolta fondi – Ho deciso di fare il giro del mondo un paio di volte, attraversando non so quanti fusi orari, credo almeno 15, prima del dibattito. Non ho ascoltato il mio staff, sono tornato e quasi mi sono addormentato sul palco”. “Non è una scusa, ma una spiegazione”, ha precisato Biden.

Biden ha subito forti critiche per le condizioni in cui si è mostrato al dibattito. La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dovuto smentire che soffra di Alzheimer o demenza senile o di una malattia degenerativa, mentre l’ex Speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ha affermato che è “legittimo” sollevare domande sulle capacità di Biden si svolgere il lavoro da presidente.

Biden si è recato in Francia e in Italia nell’arco di due settimane il mese scorso, volando poi dalla Puglia a Los Angeles per partecipare a una raccolta fondi con l’ex presidente Barack Obama prima di tornare a Washington il giorno successivo. Ha poi trascorso sei giorni a Camp David preparandosi per il dibattito del 27 giugno.

I funzionari della Casa Bianca hanno attribuito la performance incerta di Biden durante il faccia a faccia con Trump al raffreddore. E non è chiaro fino a che punto Biden stesse scherzando sul fatto di essersi quasi addormentato. Le telecamere non sono ammesse alle sue raccolte fondi e i media si affidano a resoconti scritti. Biden ha una comprovata esperienza nel fare commenti schietti o inaspettati alle raccolte fondi. Nel scusarsi per la sua prestazione mediocre, ha anche sottolineato che era “fondamentale” sconfiggere l’ex presidente Donald Trump a novembre.

25 membri Camera chiederanno passo indietro

Ma il pressing sul presidente affinché abbandoni la corsa cresce. Come scrive il ‘Guardian’, ci sono 25 deputati della Camera dei rappresentanti che starebbero preparando un documento per chiedere a Biden di farsi da parte preoccupati circa le sue possibilità di continuare la campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre. Biden questa sera incontrerà i governatori Democratici per rassicurarli sulle sue possibilità e competenza.

Il primo messaggio esplicito e diretto da parte dei suoi arriva dal deputato Lloyd Doggett, del Texas, che esce allo scoperto e chiede formalmente il passo indietro. “Il presidente Biden dovrebbe ritirarsi”, ha detto Doggett, aggiungendo che ”rappresento il cuore di un distretto congressuale un tempo rappresentato da Lyndon Johnson. In circostanze molto diverse, Johnson ha preso la dolorosa decisione di ritirarsi. Il presidente Biden dovrebbe fare lo stesso”.

adnkronos

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