È boom di brevetti sull’intelligenza artificiale. La Cina prima al mondo

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Gli inventori in Cina hanno depositato la stragrande maggioranza dei brevetti internazionali per innovazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale generativa, il cui numero totale a livello mondiale è aumentato di otto volte dal 2017. Lo rileva l’ultimo report dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Ompi), che sottolinea una “accelerazione eccezionale”, con un quarto dei 54.000 brevetti dell’ultimo decennio per innovazioni nell’IA generativa depositati l’anno scorso.

Secondo il capo dell’agenzia Onu, Daren Tang, la GenAI “è diventata una tecnologia rivoluzionaria”. Il grande pubblico ha avuto modo di conoscerla con l’accesso gratuito a ChatGPT alla fine del 2022, anche se la rete neurale profonda che è diventata sinonimo di IA è apparsa per la prima volta nel 2017. Da allora, questi programmi informatici, alimentati e “addestrati” da miliardi di dati, sono stati in grado di creare testi, video, musica e persino codici informatici in pochi secondi, sulla base di query nel linguaggio quotidiano.

Agi 

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