“Il confronto tenuto in Seconda commissione su richiesta del consigliere Piero Lacorazza (Pd), alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha consentito di riportare al centro dell’attenzione istituzionale alcune questioni decisive per la sanità del Lagonegrese.
Adesso, però, agli impegni assunti devono seguire atti concreti, risorse certe e un cronoprogramma verificabile”.
Lo sottolonea, in una dichiarazione, il presidente della Seconda Commissione consiliare permanente, Roberto Cifarelli (Gruppo misto), a seguito dell’audizione dedicata allo stato di avanzamento degli interventi e dei servizi sanitari nell’area sud della Basilicata.
“La Commissione – mette in evidenza il consigliere regionale di opposizione – ha il compito di verificare la coerenza tra la programmazione finanziaria e la sua effettiva attuazione.
Per questa ragione abbiamo chiesto risposte puntuali sull’Ospedale sicuro e di comunità, sulle Case di comunità di Maratea e Lagonegro, sull’attivazione dell’elisoccorso nelle ventiquattro ore e, soprattutto, sul futuro dell’ospedale di Lagonegro”.
Secondo Cifarelli, “Il punto politico è che il nuovo Piano sanitario regionale è stato concepito attraverso obiettivi specifici, affidati alle singole aziende sanitarie. Proprio per questo non può ridursi a una cornice programmatica priva di conseguenze operative. Se gli obiettivi sono stati assegnati, devono essere accompagnati da responsabilità definite, risorse adeguate, scadenze precise e strumenti di verifica.
Diversamente, il rischio è che la programmazione resti sulla carta e che, dinanzi ai ritardi, si determini un continuo rinvio di competenze tra Regione, Asp e Azienda ospedaliera San Carlo”.
