Nel 1966 viene pubblicato il romanzo per ragazzi La torta in cielo di Gianni Rodari, libro la cui genesi si realizza nelle scuole elementari Collodi in una borgata di Roma, tra gli scolari della signorina Maria Luisa Bigiaretti, come dichiara l’Autore stesso nella prefazione. Allo stesso modo nasce Nel liquido paese degli elfi di Florisa Sciannamea, Radici future ediz. (77 pagg, 14 euro). In questo caso ci si trova non a Roma in una scuola, ma a Busto Arsizio, nella magica libreria di Francesca Boragno prima e poi nella casa famiglia Il Piccolo Principe in cui Florisa racconta le sue fiabe accerchiata da bambini, ma al contempo presta ascolto anche alle loro storie, che saprà reinterpretare e trascrivere tra le pagine di questo libro, grazie alla sua grande sensibilità ed empatia verso il mondo dell’infanzia, convinta che il linguaggio magico costituisca uno strumento educativo molto efficace, in grado di aiutare il bambino a scoprire il proprio mondo interiore ed emotivo.
Un mondo liquido, quello degli elfi, nettamente contrapposto alla società liquida descritta dal sociologo Zygmunt Bauman, che parla di una realtà in cui confini e riferimenti sono ormai frantumati, determinando la disgregazione del tessuto comunitario, lasciando spazio ad un individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada, ma antagonista nei confronti dei propri simili. Un soggettivismo che ha reso fragile la società contemporanea, privandola di punti di riferimento, dissolvendola in una sorta di liquidità patologica.
La Sciannamea, al contrario, attraverso lo sviluppo della sua “poetica dell’acqua”, ci restituisce l’immagine del primo amore in assoluto, il liquido amore amniotico che tutto avvolge, in un abbraccio totipotente e invincibile, ricco di
Un mondo liquido dove l’amore non è veicolato dai suoni, ma dalle emozioni, come nel caso di Qalb Saeid – Cuore felice, privato della parola a causa di una ipossia perinatale, che viene trasferito dal PianetaDiZenzero, “dove non sarebbe stato capito e dove era indispensabile essere chiacchieroni”, nel Liquido Paese degli Elfi, in cui troverà “i lunghi tentacoli rassicuranti e abbracciosi” delle FateMeduse. Ma non bisogna spaventarsi, perché queste Fate appartengono al genere Medusa Cassiopea, i cui tentacoli non rilasciano veleno urticante, bensì “un magico piccolo anestetico composto di amore e speranza per stordire i tanti dolori”, che permetterà a Qalb Saeid di attraversare la Vita. Una favola di crudele distacco che, però, garantisce un pieno risarcimento fondato sull’Amore e sulla Speranza, in una terra colorata di gioia e di timore mescolati in parti uguali.
Educa alla speranza anche la storia che apre la raccolta,
La Sciannamea non cede mai alla tentazione di edulcorare la realtà, convinta che non aiuti lo sviluppo e la crescita armonica dei bambini, che verrebbero in tal modo rinchiusi in un alone di irrealtà, amplificando la traumaticità degli eventi. Utilizzando il linguaggio della fantasia, strumento utile per poter affrontare tematiche cruciali e spesso dolorose, l’Autrice arriva immediatamente al mondo affettivo del bambino, supportata in questa scelta da Bettelheim, per il quale il codice espressivo magico evoca situazioni che consentono al bambino di affrontare ed elaborare le reali difficoltà della propria esistenza.
La Sciannamea in tutte le sue favole propone diversi aspetti della vita, per poi trarne una morale, esaltandone le caratteristiche positive e negative. La morale, il consiglio di comportamento che si deve trarre dalla vicenda narrata, solitamente è esplicita, altre volte nascosta, non dichiarata. In
Identificandosi, il bambino ha la possibilità di sperimentare una condizione di fiducia e speranza: come accade per lui, anche il protagonista della storia vive difficoltà analoghe, per le quali, nonostante gli ostacoli e le peripezie incontrate lungo il cammino, sarà in grado di trovare una soluzione. comprendere quanto importante sia avere gli amici”, dato che nessuno si salva da solo.
Le favole sono spesso considerate cose da bambini, che non meritano l’attenzione degli adulti, ignorando la funzione principale che rimane il contenuto nascosto, il quale emerge sotto forma di simbolo, come nella storia di Asm e Aia, due fratellini che sconfiggono la Strega NotteNera, liberando la galassia dal buio, pronti ad illuminarla a discapito di tutti quelli che “esercitano il potere in modo prepotente e violento” e per i quali la cecità della massa è utile. Con la luce nasce l’umanità capace di “vedere, conoscere, capire e scegliere e nasce “la parola più luminosa amorevole e incandescente”: speranza.
Molto importanti i diversi livelli di lettura, letterale, morale e anagogico, poiché una buona fiaba fa sì che in essa accada molto più di quanto il lettore riesca a cogliere al momento, nasconde messaggi anche negli interstizi tra le parole scritte, è un ambiente di apprendimento, che va condiviso con i bambini, sviluppando un tempo di qualità, un’occasione per stare con il proprio bambino, il quale per approcciare una valida storia ha bisogno della mediazione dell’adulto.
E questa necessità la si ritrova nella storia
Per la Sciannamea è fondamentale sdrammatizzare la realtà, anche quella più dura, non negarla, trovando la variazione più sorprendente e inattesa
Non dimentica nessun bambino, la Fata sbagliata Florisa, le sue favole sono inclusive, piene d’amore e di luce, ci forniscono gli strumenti per conoscere la Bellezza che è in Principessa Bellicapelli e in tutti i suoi fratelli, spesso abbandonati e dimenticati perché considerati “l’infelice conseguenza di una svista”. Figli del degrado, della miseria, dell’incuria e della criminalità, casi sempre più in aumento davanti al tribunale dei minori per i procedimenti per decadenza della responsabilità genitoriale. Un vuoto che tutte le FateMeduse del centro di accoglienza – casa famiglia – Onlus Il Piccolo Principe di Busto Arsizio cercano di colmare con il loro amore liquido e invasivo.
Un libro che è uno scrigno prezioso, che racchiude scorte infinite di amore liquido pronto all’uso, che affronta tematiche attuali con tecniche narrative nuove e originali rispetto a quelle della favola antica tradizionale, più vicine a quelle di Rodari, Calvino, Moravia, Lionni, non demonizzando la tecnologia ma integrandola nella quotidianità. La Sciannamea sa bene che nella didattica emozionale è fondamentale l’inserimento dei devices, ormai strumenti imprescindibili nella network society, che definisce la nuova galassia.
Ogni storia è corredata di un disegno prodotto con tecnica mista dalla stessa Autrice, che è dotata di straordinarie capacità grafico-creative oltre che espressive. Le illustrazioni sono il risultato di una ricerca di bellezza talmente fulgida e straordinaria da catturare immediatamente l’attenzione dei piccoli lettori e non solo piccoli, in modo da introdurli alle trame e ai messaggi contenuti in ogni singola storia. Disegni di una incredibile potenza espressiva con note di astrattismo che dichiarano da subito l’abbandono del realismo a favore di un simbolismo fortemente evocativo, pur con la estrema dolcezza dei colori che risplendono magicamente di luce interiore.
