Giustizia minori: educare per responsabilizzare, custodire per ricostruire

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La tradizione educativa della Chiesa, ed in particolare il Sistema Preventivo di San Giovanni Bosco, continua ad offrire una chiave di lettura di straordinaria attualità. Educare significa prevenire, accompagnare, creare relazioni di fiducia, aiutare il giovane a riconoscere il bene possibile dentro la propria esistenza. È un cammino esigente, che richiede la collaborazione tra famiglia, scuola, comunità ecclesiale, istituzioni civili e servizi sociali.

Anche il Servizio Tutela della nostra Diocesi si inserisce in questa prospettiva. Promuovere ambienti sicuri significa certamente proteggere i minori da ogni forma di abuso, ma significa anche favorire contesti educativi nei quali ciascun bambino o ragazzo possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato nella propria crescita umana e spirituale. La prevenzione, infatti, è sempre un’opera educativa che coinvolge l’intera comunità. Nessuno deve sentirsi escluso.

Per questo motivo il dibattito sulla giustizia minorile non può limitarsi all’aspetto sanzionatorio. Una società veramente giusta è quella che sa chiedere conto delle proprie azioni, ma allo stesso tempo offre percorsi concreti di recupero e reinserimento. La responsabilità non nasce dalla paura della pena, ma dalla maturazione della coscienza e dalla possibilità di sperimentare relazioni che aiutino a riscoprire il valore del rispetto di sé e degli altri.

Prima Papa Francesco, poi Papa Leone XIV hanno più volte ricordato che nessun giovane deve essere considerato definitivamente perduto.

Ogni ragazzo conserva una possibilità di rinascita quando incontra adulti credibili, comunità accoglienti e percorsi educativi autentici. È questa la sfida che interpella anche le nostre comunità cristiane: essere luoghi nei quali la giustizia si accompagni sempre alla misericordia, la responsabilità alla speranza e la tutela alla promozione integrale della persona.

Come Chiesa locale siamo chiamati a continuare questo impegno con convinzione, affinché ogni minore possa trovare adulti capaci di custodire, educare e accompagnare. Solo così la prevenzione diventa davvero il primo e più efficace strumento di tutela e la giustizia si trasforma in un’autentica opportunità di crescita e di futuro.

Dott. Avv. Marica Anna Spadavecchia
Referente del Servizio per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

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