L’Europa ha un cancro

[epvc_views]

L’Ucraina è diventata un simbolo che esprime l’odierno concetto di Società Civile. Si parla di Pace, ipocritamente, in tutte le lingue, e di solidarietà, di democrazia e di giustizia e di uguaglianza; ma, in verità, non c’è nulla di tutto questo. Dietro c’è sfrenato individualismo, vanagloria e ostinazione. Nessuno ha voglia più di sedersi ad un tavolo per giocare alla diplomazia. E, infatti,  finanche la guerra si è adattata. Non più una dichiarazione, lo scontro, un vinto, un vincitore: solo conflitto permanente, eterno, da routine. La Prima e la Seconda Guerra Mondiale ci fanno un baffo. Solo la vittima non è cambiata: la gente, il cosiddetto e impotente “popolo sovrano”.

E’ uno spettacolo messo in scena da un manipolo di esaltati fra cui spiccano dei guerrafondai di assoluto rilievo.

Ne volete un esempio? Andriy Sybyga, vice capo della presidenza ucraina, nel 2022, in occasione dell’incontro fra Boris Johnson, il biondo scapigliato primo ministro inglese, e Volodymyr Zelensky, l’ex comico presidente della Ucraina, scrisse questa nota:

“La Gran Bretagna è il leader nel supporto militare all’Ucraina, leader della coalizione contro la guerra, leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.

In verità, la nota voleva essere una lode per l’Inghilterra, tuttavia ne descriveva la vera identità.

La Pace, tutti dicono di volerla; ma nessuno la promuove. Putin, monocorde, non ne vuole sapere di incontrare Zelensky; Zelensky, attore comico, ha trovato il ruolo per il suo Ego, come generale militare dell’EU; la Grandeur di Francia, il colonialismo d’Inghilterra, il suprematismo della Germania non si smentiscono ma la fanno più civile: a differenza del monolitico, determinato e sintetico Putin, mettono su in commedia lo strapparsi le vesti per la Pace ma, intanto, comminano accuse, sentenze penali e sanzioni (se ne è perso il conto) contro quello con cui dovrebbero far pace.  

Recentemente, Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina, in un loro ennesimo meeting di pace, a Londra, hanno definito le condizioni ineludibili per una pace “giusta e duratura” con la Russia. Ora, “duratura” si capisce: basta prendere l’orologio, anche se non si è vista mai una pace duratura perché, dopo un po’, cambiati gli attori si ricomincia daccapo. Purtroppo il mondo è pieno di esaltati. Ma “giusta” appartiene al mondo del “political correct” per dire che la pace non la si vuol fare visto che i due contendenti hanno sempre una propria e diversa idea di giustizia.

 

Quali sono queste condizioni? Per gli ineffabili Macron, Starmer (ex premier), Merz, e Zelensky, sono cinque:


1. un cessate il fuoco immediato e completo.

2. l’avvio di negoziati basati congelando di fatto le posizioni militari attuali.

3. le garanzie di sicurezza per l’Ucraina nel dopoguerra, “robuste e legalmente vincolanti”, con dispiegamento di una forza multinazionale.

4. il risarcimento russo per i danni causati dall’invasione con gli asset russi congelati a garanzia.

5. la tutela della sicurezza europea, con vincolo di approvazione EU e NATO su accordi che le possono riguardare.

 

Il motto, in sostanza, è:  “l’Europa deve essere inclusa nei negoziati e deve essere forte”. Come farebbe il generale d’Europa a fare a meno dell’Europa?

Anche un poppante capirebbe che le cinque condizioni sono una dichiarazione di guerra in stato di guerra.

Naturalmente, la Russia ha cestinato e non si fa fatica a credere che avrebbe usato il cestino chiunque fosse stato al posto di Putin.

Il negoziato non c’è, Putin non lo vuole, l’EU (o meglio i Volenterosi, i quattro dell’Apocalisse) non lo vuole. Va bene così, per tutti, eccetto che per la gente che paga con i propri beni, con il proprio futuro, con la propria vita.

 

Ora, è chiaro a tutti cosa voglia Putin; altrettanto chiaro è cosa voglia Zelensky. Ma, i tre (Francia, Inghilterra, Germania) cosa vogliono? O,  meglio, cosa vuole la Gran Bretagna? 

Il 25 agosto 2026, John Ratcliffe, Direttore della CIA, è andato  a Mosca, inaspettatamente. Lì, ha incontrato i vertici dei servizi segreti russi, ma non Putin. Della visita non si sa praticamente nulla: né il motivo, né i contenuti dei meeting, né gli attori.

Però, in Europa, tutti sono in allarme, soprattutto i quattro dell’Apocalisse.

Poi, ecco alcune ammissioni Russia/USA che hanno eccitato ancor più le speculazioni. Infatti, Dmitry Peskov ha detto che si trattava di “contatti tra i servizi di sicurezza” e che Ratcliffe non ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin; Donald Trump ha detto che era una questione di “semi-routine”.



In fin dei conti, non interessa, per niente, cosa ci sia dietro questa visita. Si è capito, però, che ognuno gioca in proprio. Ma si è capita anche la questione principale, quella che interessa alla gente e alla opinione pubblica: “non c’è una guerra, è routine”! 

Bisogna avvertire i popoli in Ucraina e in Europa del ruolo che è stato loro assegnato: lì, la gente rischia beni, vita e futuro; qui la gente paga quel rischio e si impoverisce.

C’è solo un dato positivo: i giocatori si divertono.

ANTONIO VOX 

News dal Network

Promo