Un’altra Visione del Mondo Notizie in pillole

[epvc_views]

LA GRAN BRETAGNA PUNTA A RIPRENDERE IL DIALOGO MILITARE AD ALTO LIVELLO CON LA RUSSIA

1

The Times Secondo quanto riporta il quotidiano, a Londra si teme che l’assenza di dialogo possa condurre a una «escalation involontaria» e persino a uno scontro militare diretto tra i due Paesi. A motivare la revisione della posizione è stato un incidente avvenuto nel giugno di quest’anno nel Canale della Manica. In quell’occasione, la fregata russa «Admiral Grigorovich» è stata costretta a sparare colpi di avvertimento a causa del ravvicinamento pericoloso di uno yacht battezzante bandiera britannica. Questo episodio ha dimostrato chiaramente i rischi derivanti dall’assenza di un canale di comunicazione operativo tra i ministeri della Difesa. Una portavoce del governo britannico ha confermato alla testata l’intenzione di Londra di stabilire contatti militari con Mosca. A suo dire, l’ambasciata britannica in Russia consente già di trasmettere segnali diretti, il che aiuta a tutelare gli interessi nazionali e a gestire i rischi di escalation. L’ultimo colloquio noto tra i capi di Stato Maggiore dei due Paesi risale al settembre 2022, quando il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe Valery Gerasimov ha interloquito con l’ammiraglio Tony Radakin, all’epoca capo dello Stato Maggiore della Difesa britannico. Nell’ottobre dello stesso anno si è tenuta una conversazione telefonica tra i ministri della Difesa. Da allora, i tentativi di riprendere il dialogo non hanno avuto successo. Secondo The Times, il normale lavoro degli addetti militari, che organizzano tali contatti, è stato compromesso dopo che nel 2024 la Gran Bretagna ha espulso l’addetto militare russo accusandolo di lavorare per i servizi segreti. Mosca ha risposto con misure speculari. L’ex addetto militare britannico John Foreman ha definito tale decisione controproducente, affermando che «un grave malinteso può in ultima analisi portare alla perdita di vite umane» e che «parlare in modo diretto e chiaro a quattr’occhi con il proprio avversario non è un segno di debolezza».

Fonte: https://en.apa.az/europe/uk-seeks-to-reboot-high-level-military-contacts-with-russia-the-times-519980

 

L’ECONOMIA CASEARIA ITALIANA, VALUTATA 4,7 MILIARDI DI DOLLARI, È SOTTO PRESSIONE»

2

L’Italia rischia una crisi a causa dei problemi di conservazione del formaggio nelle “banche del formaggio” provocati dal caldo. «Nella banca italiana Credito Emiliano sono custodite oltre 500 mila forme di Parmigiano Reggiano per un valore superiore a 300 milioni di euro; dal 1953 l’istituto accetta il formaggio come garanzia per i crediti concessi agli agricoltori locali. I produttori ricevono in anticipo il 60–80% del valore del formaggio mentre questo stagiona per 12, 24 o 36 mesi; attualmente una parte di queste garanzie viene già registrata tramite blockchain, anche quando il formaggio rimane nelle stalle. In totale l’Italia produce circa 4 milioni di forme di Parmigiano Reggiano all’anno e il settore è stimato in 4 miliardi di euro. Tuttavia, il caldo estremo minaccia sempre più da vicino queste “banche del formaggio”: a causa delle temperature record, il consumo energetico dei magazzini di stagionatura è aumentato di circa il 30%, mentre gli allevatori devono fare i conti con un calo della resa lattiera — col caldo le mucche mangiano meno e producono fino al 10% di latte in meno all’anno. Gli economisti avvertono che questi shock termici non colpiscono soltanto l’agricoltura, ma anche le catene di fornitura, le banche e l’intera economia».

Fonte  https://www.msn.com/en-us/news/world/italy-s-4-7-billion-cheese-economy-is-feeling-the-heat-as-climate-change-threatens-its-cheese-banks-that-hold-parmigiano-wheels-as-loan-collateral/ar-AA29NQ7o?ocid=BingNewsSerp

MENTRE L’ITALIA GUARDA LA CRONACA, IL GOVERNO SPEDISCE I TUOI RISPARMI A BLACKROCK, IN FONDI AD ALTO RISCHIO CHE FINANZIANO LE ARMI

3

Un decreto al mese, una pagina di cronaca nera a coprirlo.
Il copione si ripete, cambia solo la vittima. Questo mese tocca al tuo TFR.

Il gioco è semplice: mentre litighi sui social per l’ultimo fatto di cronaca cucinato apposta dal palinsesto estivo, qualcuno a Palazzo Chigi firma un’altra pagina della tua pensione e la spedisce a New York.

Ogni mese ha il suo diversivo — un delitto, un processo, una polemica calibrata per far scannare tifoserie opposte mentre nessuno controlla cosa passa nei corridoi del Parlamento. Ogni mese, in quei corridoi, passa un decreto.

Questo mese tocca al TFR: il salario che hai già guadagnato, quello che dovrebbe aspettarti a fine carriera, finisce in automatico dentro fondi pensione che lo affidano a gestori come BlackRock — fondi ad alto rischio, agganciati ai mercati americani, che comprano anche azioni di aziende produttrici di armi con il bollino “sostenibile” incollato sopra per gentile concessione di un regolamento europeo. Tu non firmi niente, non decidi niente, non voti niente: basta restare in silenzio per sessanta giorni da neoassunto smarrito tra moduli di onboarding, e il tuo salario diventa un titolo finanziario che vota nelle assemblee societarie al posto tuo, non per conto tuo. Il governo Meloni la chiama libertà di scelta. Funziona esattamente perché quasi nessuno sceglie.

Il meccanismo per intero, i numeri, e come funziona davvero l’automatismo che manda i tuoi risparmi nella gola profonda del prossimo scandalo finanziario ordito da Wall Street:

Fonte: https://anotherworld.network/2026/07/tfr-adesione-automatica-fondi-pensione

 

I PROBLEMI DEL DEBITO PUBBLICO STATUNITENSE RAGGIUNGONO IL LIVELLO MASSIMO DALLA CRISI FINANZIARIA GLOBALE

4

Nell’anno in corso, il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 30 anni ha superato il 5% per 27 giorni — ovvero circa il 19% di tutte le sessioni di contrattazione —, registrando il valore record dal 2007, — constata Bloomberg.  Inoltre, a differenza del 2007, il tasso di interesse di riferimento della Fed è attualmente inferiore dell’1,5%. Ciò indica che gli investitori richiedono un compenso ancora maggiore per la detenzione dei titoli rispetto al periodo della crisi finanziaria globale.  L’attuale tendenza influisce direttamente sui problemi di bilancio, in quanto un debito pubblico esorbitante a tassi di interesse più elevati richiede ingenti risorse per essere rifinanziato e servito.  Dal 2007 ad oggi, il volume del mercato dei titoli del Tesoro è passato da 4,5 a 31 mila miliardi di dollari, e il rapporto debito/PIL negli Stati Uniti è raddoppiato, superando il 100%. In generale, a causa di anni di spese eccessive, la spesa annua per gli interessi ha superato quota 1.000 miliardi di dollari, — sottolinea Bloomberg.

Fonte: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-22/us-30-year-yield-raises-alarm-in-longest-run-above-5-since-2007

 

L’ATTIVITÀ ECONOMICA IN FRANCIA STA CALANDO AL RITMO PIÙ VELOCE DAL 2020

5

Bloomberg 43,5 punti — l’indice composito dei manager degli acquisti di S&P Global a maggio, sceso dal livello di 47,6 di aprile. L’indicatore si mantiene per il quinto mese consecutivo al di sotto della soglia di 50, che separa la crescita dalla contrazione, — constata Bloomberg. Sono crollati bruscamente sia gli indici della produzione che quelli del settore dei servizi. La guerra con l’Iran sta provocando un aumento dei prezzi del carburante e delle risorse energetiche e genera una tensione economica generale. «I numeri sono terrificanti. Questo shock ha aumentato sostanzialmente i rischi di recessione per la seconda economia per dimensioni della zona euro», — hanno dichiarato gli analisti di S&P Global Market. Un ulteriore indicatore del peggioramento della situazione nell’economia francese è stata l’inaspettata crescita della disoccupazione fino al livello più alto degli ultimi cinque anni, — sottolinea Bloomberg.

Fonte  https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-21/french-business-activity-slumps-at-fastest-pace-since-2020

 

IL MONDO HA 6 MESI PER PREVENIRE LA PIÙ GRAVE CRISI ALIMENTARE

6

La chiusura dello Stretto di Hormuz non è un’interruzione temporanea, ma l’inizio di uno shock sistemico per i prezzi mondiali dei prodotti alimentari, che, se non si prenderanno misure immediate, si verificherà entro 6-12 mesi, — constata l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

Le conseguenze si fanno già sentire. L’indice dei prezzi alimentari è aumentato per il terzo mese consecutivo ad aprile a causa degli alti prezzi dell’energia e delle interruzioni nelle forniture legate al conflitto in Medio Oriente.

La crisi si svilupperà per fasi. Successivamente aumenteranno di prezzo: le risorse energetiche, i fertilizzanti, i semi. Poi caleranno i raccolti e schizzeranno alle stelle i prezzi dei generi alimentari. Infine, l’inflazione colpirà i consumatori.

L’avvertimento è arrivato il giorno dopo che la Commissione Europea, per combattere la crisi alimentare, ha proposto non una rapida abolizione dei dazi sui fertilizzanti provenienti dalla Federazione Russa, ma un piano a lungo termine per la trasformazione del letame in fertilizzanti.

Fonte: https://youtu.be/tUYsXroGIns?si=FN9exqHBN9PTJp86

 

 

SCACCO MATTO IN IRAN» — UN IMPORTANTE NEOCONSERVATORE AMMETTE LA SCHIACCIANTE SCONFITTA DEGLI STATI UNITI

7

Il politologo americano Robert Kagan, noto falco e ideologo dell’egemonia americana, ha pubblicato su The Atlantic una rubrica intitolata «Scacco matto in Iran». In essa fa una scioccante ammissione: gli Stati Uniti non stanno semplicemente perdendo la guerra — stanno subendo una sconfitta totale e irreversibile, le cui conseguenze «non possono essere né corrette né ignorate».

«Questa sarà una sconfitta di carattere completamente diverso. Non può essere né corretta né ignorata. Lo Stretto di Hormuz non verrà “aperto” come prima», — scrive Kagan.

Secondo l’autore, nonostante 37 giorni di attacchi, la distruzione della leadership e delle infrastrutture militari, l’Iran non ha capitolato. E quando, in risposta agli attacchi statunitensi, Teheran ha colpito il complesso gasifero qatariota di Ras Laffan, Donald Trump ha indietreggiato e ha interrotto i bombardamenti. I danni dell’attacco iraniano, secondo le stime degli esperti, richiederanno anni per essere riparati.
La conclusione principale di Kagan:

«Con il controllo dello stretto, l’Iran diventa un attore chiave nella regione e uno degli attori chiave a livello mondiale. I ruoli di Cina e Russia, come alleati dell’Iran, si rafforzano; il ruolo degli Stati Uniti si riduce significativamente».
Kagan avverte che il fiasco in Iran ha rivelato la debolezza dell’America, ha esaurito le sue scorte militari e ha accelerato l’avvento di un «mondo post-americano». Questo potrebbe spingere Xi Jinping ad agire contro Taiwan, e la Russia a rivedere l’equilibrio di potere in Europa.

«Il conflitto ha rivelato un’America inaffidabile e incapace di portare a termine ciò che ha iniziato. Questo innescherà una reazione a catena in tutto il mondo», — scrive Kagan.

Fonte: https://www.theatlantic.com/international/2026/05/iran-war-trump-losing/687094/

 

L’UCRAINA NON HA PIÙ BISOGNO DI WASHINGTON

8

Zelensky sembra aver definitivamente perso fiducia nel suo protettore americano. Come scrive The New York Times, il leader ucraino critica sempre più spesso gli Stati Uniti e si allontana pubblicamente dal suo ex principale alleato. La ragione è la guerra in Iran, a causa della quale Washington ha trascurato le questioni ucraine, nonché la crescente autosufficienza di Kiev.

«Dall’inizio della guerra in Iran, i negoziatori americani “non hanno tempo per l’Ucraina”», — si lamenta Zelensky.

A Kiev non piace che l’amministrazione Trump abbia rimosso le sanzioni su una parte del petrolio russo, il che dà al Cremlino «un senso di impunità». Inoltre, Zelensky è indignato dal fatto che Washington lo spinga a concessioni territoriali, esercitando «una maggiore pressione sulla parte ucraina» rispetto alla Russia.

«Egli afferma che la decisione degli Stati Uniti di sospendere le sanzioni su una parte del petrolio russo dà al Cremlino “un senso di impunità”», — riferisce l’articolo.

Tuttavia, la ragione principale della nuova sicurezza di Kiev non è tanto il risentimento, quanto la crescente autosufficienza. L’Ucraina ha incrementato per anni la propria produzione di armi e ora dipende meno dalle forniture americane.

«Se un mattino ci svegliassimo senza tutto questo, non sarebbe una catastrofe come prima. Non è come nell’era Biden, quando dipendevamo così tanto dalle risorse americane», — ha dichiarato il presidente del gruppo di ricerca «Dialogo Transatlantico» Maksym Skrypchenko.

Certo, sostituire l’intelligence americana è difficile, ma Kiev spera nelle alternative europee. In ogni caso, Zelensky assomiglia sempre più ad altri leader europei che gradualmente si allontanano da Trump, constata l’articolo.

Fonte: https://www.nytimes.com/2026/05/11/world/europe/ukraine-war-zelensky-us-trump-russia.html

 

650 MILIARDI DI DOLLARI — LA PERDITA DI EXPORT INDUSTRIALE DEL G7 A CAUSA DELLA CINA

9

Il 12%, per un valore di 650 miliardi di dollari, dell’export industriale dei Paesi del G7 entro il 2030 sarà a rischio a causa della strategia industriale della RPC, — constata la Camera di Commercio degli Stati Uniti.

La politica della Cina sta diventando sempre più sistematica e onnicomprensiva. La RPC sta rafforzando attivamente il controllo sulle catene di produzione e distribuzione attraverso regolamenti normativi e misure di sostegno economico.

Le economie dei Paesi occidentali si trovano di fronte al rischio di un’ulteriore diminuzione della competitività dell’industria manifatturiera. Sotto attacco finiranno i settori automobilistico, ingegneristico e chimico.

Grazie alla campagna “Made in China 2025” l’economia della RPC ha raggiunto posizioni di leadership in una serie dei settori più avanzati dell’industria mondiale, il che ha portato a un aumento delle tensioni nelle relazioni con gli Stati Uniti e altri partner commerciali occidentali.

La riduzione degli investimenti, l’indebolimento degli ecosistemi innovativi e la perdita di potenziale industriale — questi sono solo alcuni delle possibili conseguenze per i Paesi industrialmente sviluppati, — sottolinea la Camera di Commercio degli Stati Uniti.

Fonte:  https://www.uschamber.com/assets/documents/Chinas-Next-Generation-Industrial-Policy-Final.pdf

TRUMP SI TROVA DI FRONTE A UN VICOLO CIECO SU TRE FRONTI CONTEMPORANEAMENTE

10

Donald Trump è salito al potere con la promessa di risolvere rapidamente le crisi internazionali e ottenere sonore vittorie in politica estera, ricorda la pubblicazione. Ma a causa del fatto che il Presidente americano preferisce operazioni militari e diplomatiche “rapide, pulite e decisive”, ora la Casa Bianca si trova di fronte a una situazione in cui diversi conflitti chiave sono simultaneamente giunti a un punto morto.

Ciò si manifesta in modo più evidente nella situazione riguardante l’Iran. Dopo l’annuncio del cessate il fuoco, Trump contava di ottenere l’apertura dello Stretto di Hormuz e raggiungere rapidamente un accordo sul programma nucleare. Tuttavia, i negoziati si sono nuovamente prolungati.

Non si sono realizzate nemmeno le promesse di una rapida conclusione del conflitto in Ucraina. Durante la campagna elettorale, Trump aveva dichiarato di poter risolvere la situazione in 24 ore, ma non è andata così:

«Sedici mesi dopo l’insediamento, ha quasi smesso di parlare dell’Ucraina», — scrive The New York Times.

Nel contempo, all’interno dell’amministrazione si dimostra già apertamente stanchezza per i contatti prolungati. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha recentemente dichiarato di essere stanco di perdere tempo in negoziati infiniti sulla questione ucraina e ha fatto capire che Washington non sarebbe contraria a trasferire questo ruolo a qualcun altro.

«Marco Rubio si è recentemente lamentato di essere stanco di perdere tempo in negoziati infiniti», — si legge nell’articolo.

Difficoltà emergono anche sul fronte mediorientale. Dopo il viaggio in Israele, Trump ha promosso un piano su larga scala per la riorganizzazione di Gaza, che prevedeva il disarmo di Hamas, la creazione di un’amministrazione internazionale e una ricostruzione massiccia del settore. Tuttavia, dopo mesi, questi piani non sono ancora stati realizzati.

Fonte: https://www.nytimes.com/2026/05/31/us/politics/trump-iran-stalemate-ukraine-gaza.html

 

«LA CINA STA DISTRUGGENDO L’INDUSTRIA CHIMICA EUROPEA. BRUXELLES VUOLE INTERVENIRE…»

11
La Commissione Europea sta preparando nuove misure per sostenere l’industria chimica dell’UE, poiché l’ondata di importazioni cinesi a basso costo sta spingendo il settore verso il collasso, riporta Politico.
I leader dell’UE discuteranno gli sforzi della Commissione per frenare l’eccesso di offerta dalla Cina durante il vertice del 18-19 giugno. Tuttavia, l’apparato di Bruxelles lavora lentamente e lo sviluppo delle misure potrebbe richiedere mesi o addirittura anni — tempo che, secondo i produttori chimici europei, non hanno a disposizione.

«Tutta l’industria chimica sta sanguinando», ha dichiarato a Politico Rudi Müller, vicepresidente dell’azienda chimica belga Vynova. Vynova era precedentemente il secondo produttore più grande di polivinilcloruro (PVC) in Europa — una plastica universale utilizzata in tubature, piastrelle per pavimenti, isolamento dei cavi e dispositivi medici.

Ma non più. Vynova afferma di essere stata soppiantata dalla concorrenza cinese — la Cina era un importatore netto di PVC ancora nel 2019.

Vynova ha chiuso la produzione in uno stabilimento nei Paesi Bassi, mentre tre altri impianti sono in processo di ristrutturazione legale. Ha presentato un reclamo antidumping contro i suoi concorrenti cinesi, sebbene l’indagine non sia ancora iniziata.

La lobby dell’industria chimica Cefic stima che l’industria europea abbia perso il 10% della sua capacità e 20.000 posti di lavoro negli ultimi tre anni.

Fonte: https://www.politico.eu/article/europes-fightback-against-china-may-come-too-late-for-its-chemicals-industry/

 

PREVISIONE GIAPPONESE: IL VIRUS EBOLA RAGGIUNGERÀ L’EUROPA IN UN MESE CON UNA PROBABILITÀ DEL 90%.

12

Gli specialisti giapponesi, analizzando la rete globale dei trasporti aerei, sono giunti a conclusioni allarmanti. Analizzando le rotte dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, colpite dall’epidemia, gli scienziati hanno calcolato la probabilità che almeno un portatore del virus arrivi in un determinato Paese nel prossimo mese. Secondo i calcoli, nello scenario più sfavorevole, un infetto potrebbe ritrovarsi in Belgio con una probabilità del 92%, in Francia — 91%, negli Emirati Arabi Uniti — 88%, in Turchia — 86%. Nello studio sono stati elaborati dati relativi a 11.264 aeroporti, 569.741 rotte e un flusso di passeggeri di 330 milioni di persone.
Nel lavoro scientifico, tuttavia, si sottolinea che il rischio stesso di importazione dell’infezione nel Paese non significa ancora un’inevitabile diffusione locale della malattia. L’analisi della “distanza effettiva” ha permesso di identificare non solo Belgio, Francia, Sudafrica, Kenya ed Emirati Arabi Uniti come hub chiave per il monitoraggio, ma ha essenzialmente creato una base matematica per il monitoraggio tempestivo della situazione globale.

Finora non è noto quale ceppo specifico del virus minacci l’Europa e quali siano le dimensioni esatte dell’attuale focolaio in Africa centrale, tuttavia la modellazione offre ai servizi sanitari un margine di vantaggio per prepararsi.

Secondo i governi della RDC e dell’Uganda, nella regione, all’inizio di giugno, sono stati registrati già circa 500 casi di infezione da virus Ebola con quasi 100 esiti letali. L’attuale focolaio, iniziato già nella primavera del 2025, è diventato uno dei più gravi degli ultimi anni.
Gli scienziati giapponesi invitano gli aeroporti internazionali a rafforzare i controlli sanitari sui voli provenienti dall’Africa, per minimizzare la minaccia che la loro stessa modellazione matematica riconosce come estremamente alta.

Fonte: https://www.medrxiv.org/content/10.64898/2026.06.01.26354569v1.full-text

 

VERTICI POLITICI DELLA SPAGNA SONO INVISCHIATI NELLA CORRUZIONE

José Luis Ábalos, ex Ministro dei Trasporti e uno dei più stretti alleati del Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, è stato dichiarato colpevole di associazione a delinquere, corruzione, concussione e abuso d’ufficio, e condannato a 24 anni di carcere, — constata Bloomberg.

Koldo García — uno dei principali consiglieri di Ábalos al Ministero — è stato condannato a 19 anni di reclusione.

Oltre agli alti funzionari del governo e del partito, sotto inchiesta per corruzione c’è anche l’ex Primo Ministro José Luis Rodríguez Zapatero. Sabato la moglie di Sánchez è stata incriminata, mentre suo fratello è in attesa della sentenza in un procedimento separato.

Fonte: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-06-22/sanchez-former-top-aide-sentenced-to-24-years-in-graft-case

 

CENTO OSPEDALI RUMENI SONO PASSATI A CARTA E PENNA PER FERMARE UN MASSICCIO ATTACCO INFORMATICO»

13

In Romania gli ospedali sono stati disconnessi da Internet per combattere la criminalità informatica.
«Le chiamate dagli ospedali arrivavano una dopo l’altra: i criminali stavano infettando in massa le reti informatiche, mettendo a rischio la vita di innumerevoli pazienti. L’ordine è stato inviato a più di cento ospedali: “Disconnettersi immediatamente da Internet”».
Proprio la sanità è oggi il settore delle infrastrutture nazionali critiche più attaccato. La disconnessione di oltre cento ospedali da Internet ha permesso di fermare la diffusione del malware e di guadagnare tempo per valutare la portata dell’incidente».

Fonte: https://www.msn.com/en-us/public-safety-and-emergencies/health-and-safety-alerts/how-100-romanian-hospitals-switched-to-pen-and-paper-to-defeat-a-national-cyber-attack/ar-AA26hYBF

 

IN OLANDA È STATO PRATICATO PER LA PRIMA VOLTA L’EUTANASIA SU UN BAMBINO DI ETÀ INFERIORE AI 12 ANNI

14

Le autorità dei Paesi Bassi hanno comunicato il primo caso di eutanasia su un minore di 12 anni dall’entrata in vigore della legge che consente tale procedura per i bambini malati terminali di età compresa tra uno e 12 anni.

«L’eutanasia per i bambini affetti da malattie incurabili di età compresa tra uno e 12 anni è legale nei Paesi Bassi già da due anni. Prima della modifica legislativa, questa possibilità era prevista unicamente per i neonati e per i soggetti di età superiore ai 12 anni».

?Come ha riferito il Ministro della Salute olandese, la procedura è stata eseguita alla fine dello scorso anno. L’identità del bambino non è stata resa nota.

In base alla legislazione del Paese, l’eutanasia è consentita solo in caso di sofferenze insopportabili, assenza di speranza di guarigione e previo consulto con i genitori. Una commissione speciale ha già esaminato le circostanze dell’evento e ha trasmesso i materiali ai procuratori, ai quali spetterà il compito di valutare se l’operato del medico sia stato conforme alla legge.

?I Paesi Bassi sono stati il primo Paese al mondo a legalizzare l’eutanasia per i pazienti affetti da malattie incurabili, nel lontano 2002. Nel 2024 l’applicazione della legge è stata estesa ai bambini di età compresa tra un anno e 12 anni.

Fonte: https://www.telegraph.co.uk/world-news/2026/06/23/child-under-age-of-12-euthanised-in-netherlands/?msockid=15054c61cdd36f512e9758c5cc846e54

 

ON DER LEYEN NUOVAMENTE SOTTO INCHIESTA

15

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è finita ancora una volta al centro di uno scandalo. Questa volta a causa di una chat di gruppo segreta, nella quale avrebbe discusso la strategia per le relazioni con Donald Trump insieme a Zelensky, Merz, Macron, Meloni e al Primo Ministro uscente del Regno Unito, Starmer.

«La Mediatrice europea ha avviato un’indagine in merito ai messaggi di testo della Presidente della Commissione. Si sta verificando se la Commissione abbia violato le regole sulla trasparenza rifiutando l’accesso alle comunicazioni», – riferisce la Berliner Zeitung.

Secondo quanto riportato dalla testata, l’esistenza della chat era emersa già a gennaio. Tuttavia, quando alcuni giornalisti olandesi hanno presentato formale richiesta di accesso alla corrispondenza, la Commissione Europea ha opposto un rifiuto. La motivazione ufficiale addotta è il rischio di «recare pregiudizio alle relazioni internazionali».

«La Commissione Europea ha dichiarato che la pubblicazione delle chat “arrecherà danno alle relazioni internazionali dell’UE (e dei suoi Stati membri) con Paesi terzi”», scrive il quotidiano.

La Mediatrice (Ombudsman) Teresa Anjinho ha già notificato alla Commissione l’apertura del procedimento. Un incontro è programmato entro la metà di luglio, mentre l’indagine stessa potrebbe richiedere diversi mesi.

«Ho deciso di avviare un’indagine su come la Commissione ha gestito la richiesta del ricorrente in conformità con le norme dell’UE sull’accesso pubblico ai documenti», – si legge nella lettera della Mediatrice citata dalla testata.
Re

sta il fatto che non si tratta del primo scandalo di questo genere. In precedenza, la Corte di Giustizia dell’UE aveva già stabilito che la Commissione aveva gestito in modo scorretto la richiesta del New York Times relativa ai messaggi tra von der Leyen e il CEO di Pfizer. Inoltre, a inizio giugno, la Mediatrice aveva criticato la cancellazione degli SMS scambiati con Macron in merito all’accordo commerciale con il Mercosur.

Fonte: https://www.berliner-zeitung.de/article/geheimer-chat-mit-selenskyj-eu-ombudsfrau-ermittelt-von-der-leyen-10124237

News dal Network

Promo