In un clima tutt’altro che sereno, dovuto alla delicata situazione che oggi si vive per la guerra, i tifosi italiani sono i primi a dare un benvenuto poco amichevole a Israele. Durante l’inno, i pochi tifosi hanno scelto di girarsi di spalle in segno di protesta nei confronti degli avversari. I giocatori israeliani non sono per nulla turbati da questo gesto e dimostrano di essere ben focalizzati sul proprio obiettivo: regalare gioia ai propri tifosi. L’Italia, invece, approccia molto male alla gara, subendo iniziativa e il vantaggio avversario con l’autogol di Manuel Locatelli. Non sarà l’unico errore della difesa azzurra, ma a porvi rimedio è un tarantolato Moise Kean, che riesce a pareggiare la gara non una, ma per ben due volte. Anche nella ripresa l’Italia mette in mostra cali di concentrazione preoccupanti, ma la qualità della squadra di Rino Gattuso spesso fa la differenza.
Matteo Politano e Giacomo Raspadori portano la nazionale azzurra sul doppio vantaggio e questo sembrerebbe spezzare la forza degli avversari, che invece si compattano e compiono una nuova impresa. Il pareggio al novantesimo minuto sa di doccia fredda per gli azzurri, ma il faro della speranza non sembrerebbe essersi spento. Gattuso chiede testa e chiama tutti in avanti, per cercare un gol nei minuti di recupero. Sandro Tonali lo ascolta e con un tiro, che passa in mezzo a diverse gambe avversarie, ottiene la vittoria. Serata incredibile per gli azzurri, che riescono ad agguantare la vittoria dopo aver giocato una gara poco positiva e attenta.
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