Una nuova autarchia

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 Sulla gazzetta ufficiale della Unione Europea del 18 agosto 2026 è stata pubblicata una “comunicazione” della Commissione per la quale si concede agli stati membri la possibilità di spendere in extradeficit il 1,5% del Pil come spesa per la difesa per potenziare la produzione di energia elettrica in sostituzione delle fonti fossili. Naturalmente la terminologia burocratese si presta a più interpretazioni ma noi abbiamo capito questo. Qualcuno potrebbe infatti chiedersi se si tratta di bilancio della difesa utilizzato per la transazione energetica o l’inverso?
 L’Italia ha speso il PNRR che è un debito (ma non si può dire) facendo accrescere il Pil di pari importo e quindi quell’uno e mezzo per cento è più sostanzioso di quel che sarebbe se non ci fosse stato il PNRR; inoltre il nostro governo ha rinnovato il contratto di lavoro dei dipendenti pubblici e ha ulteriormente aumentato il debito (ma questo non si può dire) ma anche il Pil e quindi quell’uno e mezzo per cento è ulteriormente aumentato. Recentemente è aumentato il prezzo delle energie e quindi anche se l’energia prodotta è rimasta la stessa è aumentato il Pil su cui calcolare quel uno e mezzo per cento. Quando quel uno e mezzo per cento sarà speso aumenterà il debito (ma questo non si può dire) ma anche il Pil che a sua volta permetterà ulteriore deficit e debito!! Lo schema è: aumenta il debito (che leggiamo come aumento di pil) e quindi puoi aumentare la spesa in debito e quindi si aumenta il Pil nuovamente sempre in debito…e tutto questo viene esplicitamente detto essere sostenibile! Cioè voluto e promosso e favorito come cosa buona! Che fine ha fatto il “rigore” di Monti che ha ucciso migliaia di imprese? Non è più cosa buona? Le banche finanziatrici di tutto questo pasticcio lo sanno di questo “equivoco”? possibile che siano d’accordo? Perché? “Intelligenti pauca” direbbero i colti!
 Noi siamo allibiti!
 Questo riguarda la “sostenibilità” di bilancio che in caso di guerra è importante quanto la sostenibilità energetica.
 Questo sforzo servirebbe a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili che importiamo e quindi per avere l’autosufficienza energetica (meglio detta autarchia) che noi del sud già abbiamo; non solo, serve anche a puntare ad una moltitudine di generatori “piccoli” in modo che il prossimo bombardamento che avremo -pur colpendo più centrali elettriche (che la Commissione evidentemente ritiene probabile perché sembra essere la modalità bellica sperimentata recentemente) non fermerà la nazione; in questa prospettiva la Commissione fa uno svarione citando anche le centrali nucleari che non sono affatto piccole e sono pure pericolose (ma forse c’è qualcuno che ne ha qualcuna nei magazzini e vorrebbe trovare un posto ove montarla….e la Commissione gli dà una mano) e noi non possiamo che stare a guardare.
 Questo riguarda la “sostenibilità” (meglio detta in altra epoca “autarchia”) energetica in caso di guerra tant’è che sono soldi ufficialmente spesi per la difesa.
 Anche qui siamo allibiti per la disinvoltura con la quale ci si prepara a scenari bellici. La difesa è elemento base della vita di uno stato ma i Trattati istitutivi della Europa Unita prevedono esplicitamente la esclusione della difesa e della politica estera dai Trattati stessi; difesa e esteri  che quindi rimangono appannaggio dei singoli stati.  Quale forza occulta ha spinto tutti gli stati dell’Unione a fregarsene di questi Trattati aggirandoli? Ma se ci dobbiamo preparare alla guerra (anche se non la vogliamo) come mai si pensa alla energia e non alla agricoltura? Sia nella prima che nella seconda guerra mondiale la vittoria è stata favorita ed accelerata dalla penuria di cibo in Germania e Austria-Ungheria tant’è che il MEC fu immediatamente introdotto a fine guerra quasi assieme alla CECA per sostenere le produzioni agricole con conseguente creazione di eccedenze faraoniche che non si sapeva come smaltire. Adesso che facciamo? Dipendiamo per mangiare da importazioni dal resto del mondo (vedi Mercosur per esempio) anche in caso di guerra, mentre i nostri agricoltori vengono spinti ad abbandonare terreni arabili…magari per far posto a pannelli fotovoltaici che invece sono profumatamente sussidiati per l’autosufficienza energetica? C’è qualcosa che non torna. La burocrazia è cosa diversa dalla politica che qui manca completamente: siamo di fronte a pareri di burocrati che hanno trasposto per iscritto dei desideri di non si sa chi e basta! non vì è una politica ma un interesse preciso.
 Uno degli impieghi della energia elettrica del futuro specie in caso di guerra è l’intelligenza artificiale che non solo ha bisogno di faraonici quantitativi di energia ma anche di dissipare molto calore riscaldando qualcosa d’altro. In piena estate torrida (che loro dicono essere stata portata dall’opera dell’uomo che ha disturbato gli equilibri climatici naturali) fanno passare come nulla il riscaldamento generato da queste tecnologie.
 Che dire? Roba da pazzi!

 CANIO TRIONE

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